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20th WORLD UNIVERSITY CHAMPIONSHIP CROSS COUNTRY 2016

CUS Anniversario

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Oggi 14 dicembre alle ore 14 una delegazione del Cus Cassino, composta dal presidente Carmine Calce, dal rettore Giovanni Betta, il prorettore Trequattrini, il professore Daniele Masala e i rappresentanti degli studenti Mancinelli e Fionda affronterà una squadra dei detenuti del carcere di Cassino. L'occasione è la campagna di sensibilizzazione nazionale “Non è un mio crimine ma una mia condanna: i diritti dei grandi cominciano dai diritti dei bambini”, in collaborazione con “l’Associazione bambini senza sbarre”. La partita si giocherà difatti in tutte le carceri d’Italia con la partecipazione delle famiglie, in qualità di spettatori. L’iniziativa, col patrocinio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, permetterà di portare all’attenzione il tema cruciale del diritto al mantenimento del legame affettivo tra figli e genitori detenuti, del diritto di questi ultimi alla genitorialità all’accoglienza in carcere dei centomila bambini che ogni anno, ogni giorno incontrano il genitore, secondo quanto previsto dalla “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”. Alla Manifestazione sono invitate a partecipare le Autorità cittadine e Provinciali, oltre agli operatori di Associazioni ed Enti che collaborano con la Direzione nella realizzazione delle attività trattamentali rivolte ai detenuti. La direttrice del carcere Irma Civitareale si dice soddisfatta della piena sinergia che c'è con il territorio. Il Cus Cassino, che ha appena tagliato il traguardo delle 30 candeline, dimostra ancora una volta la sua attenzione al sociale, non è infatti la prima volta che si reca nel penitenziario per iniziative con i detenuti. Spiega il professor Calce: «Tali iniziative sono state solo il primo passo di un percorso importante che sinergicamente il Cus, l’Università, il Comune e la Casa circondariale porteranno avanti in un tavolo di confronto permanente per avviare un discorso duraturo e di lungo respiro. La presenza del presidente regionale del Coni Riccardo Viola negli scorsi anni testimonia quanto questi eventi siano stati importanti e quanto ancora si può fare per permettere l’integrazione di questi ragazzi, così come sostiene la direttrice del carcere Irma Civitareale che si è detta da subito entusiasta di queste nostre iniziative che abbiamo voluto svolgere all’interno della casa circondariale di Cassino. L'iniziativa sarà l'occasione per scambiarci gli auguri di Natale con i detenuti».

 

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Aveva promesso che la cerimonia non sarebbe stato un punto di arrivo, ma, semmai, un punto di (ri)partenza. E così è stato. Il vulcanico e dinamico del presidente del Cus Cassino ha subito voluto mettere alla prova la nuova dirigenza dell'ateneo (targata Betta) e quella dell'amministrazione comunale (con D'Alessandro sindaco) per bissare il successo e la straordinaria kermesse del 2013 organizzata con Petrarcone e Attaianese. Quindi ha esortato: “Perchè non organizzare nuovamente a Cassino i campionati nazionali universitari?”. Più che un auspicio, un impegno: “Candidiamo Cassino per l'edizione dei Cnu del 2020”. Con queste parole Carmine Calce ha scaldato i cuori dei tanti atleti e delle tante istituzioni presenti lunedì mattina nell'aula magna del Campus Folcara per celebrare i trent'anni del Centro Universitario Sportivo. La giornalista Elena Pittiglio che ha presentato l'evento ha ricordato quando, il 10 febbraio del 1985, l'allora prorettore Franco Gagliardi (era rettore dell'Unicas Pierluigi Parroni) istituì le pratiche per far nascere il centro sportivo all'interno dell'Università di Cassino. Ci volle un anno. Nel 1986 con il commissario Elio Cosentino prima, e Michele Bevilacqua poi, il Cus divenne realtà. Il primo presidente fu eletto però solo a metà degli anni Novanta: Franco Simeone. Quando il Cus aveva ormai dieci anni, ovvero nel 1996, arrivò con tutto il suo entusiasmo Carmine Calce che ormai da un ventennio è non solo il presidente, ma l'anima e il cuore del Cus Cassino. Lui festeggia venti anni di presidenza; l'anno scorso la maratona di primavera – che è ormai un appuntamento irrinunciabile per Cassino il 25 aprile – ha festeggiato un quarto di secolo. Ciò a dimostrazione che il Cus non è stato e non è solo sport, ma anche amore per la città in senso lato. E per il sociale, soprattutto: per questo i festeggiamenti del trentennale sono partiti a maggio all’interno della Cascina di San Pasquale di Exodus in occasione della “Mille giovani per la pace” con una partita a calcetto tra la compagine del Cus e quella di Exodus. Non è un caso che lunedì mattina in aula magna, a fare da cornice alla splendida cerimonia, c'era il coro di Exodus che ha deliziato gli intervenuti con diversi brani. In platea c'erano praticamente tutti: dall'onorevole Anna Teresa Formisano al presidente della Bpc Donato Formisano, passando per gli attuali ed ex amministratori, tutti sono intervenuti per dire la loro. A portare il suo contributo è stato anche l'assessore regionale Rita Visini, che molto si è complimentata con il Cus. Al tavolo dei relatori anche due olimpionici: Daniele Masala, che oggi è delegato del rettore alle attività sportive e Leurent Ottoz che del Cus Cassino è vice presidente. Inevitabilmente la cerimonia è stata l'occasione per evidenziare quanto di buono fatto per la città e per il territorio. L'ex rettore Ciro Attaianese ha ricordato la ricaduta infrastrutturale che c'è stata con i Cnu del 2013 sia in città (la pista di atletica Mennea) che nel Campus (con i tanti impianti sportivi). Il rettore Betta e il sindaco D'Alessandro raccolgono ora il testimone e sono pronti a nuove sfide. Lunedì, nel corso della cerimonia, hanno difatti evidenziato il ruolo centrale che ha lo sport. Presente anche il sindaco di Atina, visto che anche lì il Cus gestisce degli impianti e lì gioca la squadra di volley che sta regalando molte soddisfazioni. La cerimonia si è infatti chiusa con la premiazione degli atleti del Cus più meritevoli e, a proposito di eventi da realizzare ora che inizia il trentunesimo anno, ce n'è già uno in programma: la squadra di pallamano di Antonio Viola ha annunciato che dal 2 al 7 giugno ci sarà il campionato europeo di beach handball. Ovviamente targato Cus Cassino. Da trent'anni l'orgoglio della città e dell'Università di Cassino.

 

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Meno tre. Scatta il conto alla rovescia per i festeggiamenti del Cus Cassino che lunedì 5 dicembre nell'aula magna del Campus Folcara dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale celebrerà i trent'anni di attività sul territorio con una grande iniziativa che prenderà il via alle ore 10:30. All’evento organizzato dal presidente del Cus Carmine Calce sono stati invitati: il sindaco della città martire Carlo Maria D’Alessandro; il rettore dell’Unicas Giovanni Betta; il direttore generale dell’ateneo Antonio Capparelli; il presidente del comitato per lo sport Daniele Masala; il presidente nazionale del Cusi Lorenzo Lentini; il rappresentante degli studenti delegato alle attività sportive Riccardo Mancinelli e il commissario straordinario di Laziodisu Carmelo Ursino. “Tale evento – al quale sono stati invitati anche tutti gli ex presidenti del Cus, gli ex amministratori e i rettori che hanno preceduto Giovanni Betta con i quali abbiamo sempre lavorato in sinergia – non vuole essere solo un momento per celebrare qualcosa che è stato, non è insomma un punto di arrivo, semmai un punto di partenza. La festa per i 30 anni sarà infatti l’occasione per mettere in cantiere altre iniziative che possano far crescere l’ateneo e il Cus Cassino. Il nostro obiettivo – spiega il professor Carmine Calce – è infatti quello di mettere sempre di più in condizione gli studenti di poter fare attività sportiva che permette di vivere meglio. Tanto abbiamo fatto negli ultimi anni grazie alla pista di atletica del “Salveti” e alla palestra del Campus Folcara, ma tanto ancora si può e si deve fare”.
Da qualche anno l’attività del Cus - guidato dal sempre attivo e vulcanico presidente Carmine Calce - non è incentrata più sullo sport inteso solamente come gare agonistiche, ma anche come strumento di socializzazione e di aiuto verso i ragazzi più svantaggiati che hanno meno occasioni di praticare le attività sportive. In questo senso vanno le iniziative degli ultimi anni con l’anteprima della maratona di primavera all’interno del carcere San Domenico che ha coinvolto centinaia di detenuti. E in questo senso va anche la rinnovata sinergia con la comunità Exodus di don Antonio Mazzi e con il responsabile della struttura Luigi Maccaro. Per questo i festeggiamenti del trentennale sono partiti a maggio proprio all’interno della Cascina di San Pasquale in occasione della “Mille giovani per la pace” con una partita a calcetto tra la compagine del Cus e quella di Exodus. Per tutto l’anno i festeggiamenti sono stati itineranti con tante iniziative, ovviamente di carattere sportivo, che si sono svolte all’interno del Campus Folcara.

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consegna tessereGrande successo per il “Fitness Day Gold” organizzato dal Cus Cassino del presidente Carmine Calce nella palestra Unifitness del Campus Folcara, un'iniziativa che intende sensibilizzare gli studenti e i ragazzi del territorio a praticare le attività sportive. Tale evento rientra infatti in uno dei tanti appuntamenti di celebrazione del 30° anno di attività sul territorio del Centro Universitario Sportivo che combacia con un altro grande riconoscimento: la medaglia di bronzo al presidente del Cus per le tante attività svolte. Il “Fitness Day Gold” è stata l'occasione – lo scorso martedì 4 ottobre alle ore 18 – per la consegna delle University Cus Card Gold: oltre al numero uno del Centro Sportivo, alla palestra Unifitness sono stati invitati e presenti il Magnifico Rettore Giovanni Betta, il suo delegato alle attività sportive nonché presidente del comitato per lo sport, ovvero il professore Daniele Masala; il direttore generale dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Antonio Capparelli; la professoressa Enrica Iannucci; la dirigente scolastica Filomena Rossi; il consigliere regionale Marino Fardelli; il presidente del consorzio di bonifica Pasquale Ciacciarelli e i rappresentanti degli studenti Luca Valente e Vincenzo De Nisi. “La 'University Card Gold' del Cus Cassino – ha spiegato il numero uno del Centro Universitario Sportivo - dà diritto ad accedere gratuitamente alle nostre strutture sportive per l’anno accademico 2016/2017, fermo restando le vigenti norme sanitarie che disciplinano il possesso dei certificati medici e/o agonistici. L’obiettivo di questa tessera è quello di confermare ed instaurare una reciproca collaborazione nell’incentivare più possibili studenti a praticare l’attività sportiva attraverso l’utilizzo delle strutture e dei servizi che l’Ateneo di Cassino e il Centro Universitario Sportivo mettono loro a disposizione, riferendo personalmente la propria esperienza e indicandoci le possibilità di miglioramento dei servizi offerti. Noi come Cus – ha proseguito il presidente Carmine Calce – intendiamo stimolare gli studenti a fare attività sportiva per questo abbiamo consegnato già molte tessere Gold. Altre provvederemo a consegnarle prossimamente, per un totale di circa 150 tessere: oltre che a tutti i componenti del Cda, Senato Accademico e consiglio degli studenti dell'ateneo, le tessere sono state consegnate anche ai direttori di dipartimento, ai docenti e al personale amministrativo: l'unico obiettivo è quello di fare sport perchè, oltre che far bene alla salute, è anche un importante momento aggregativo”. Per l'occasione, dopo quattro anni dall'apertura, la palestra Unifitness del Campus Folcara è stata ritinteggiata, è stato sistemato l'ingresso e, all'interno, è stata dotata di un defibrillatore. “Presto tale strumentazione molto importante per chi pratica sport sarà a disposizione anche di tutti gli altri impianti del Cus a partire dalle strutture di Atina e dai campi del Campus. I nostri istruttori faranno corsi ad hoc perchè – conclude Calce – non è importante solo essere dotati del defibrillatore ma anche saperli utilizzare. Il Centro Sportivo Universitario dimostra dunque di essere molto attento e sensibile a questa problematica”.

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