logo 2016

 

20th WORLD UNIVERSITY CHAMPIONSHIP CROSS COUNTRY 2016

CUS Anniversario

tesseramento atletica bianco2 canoa bianco2 nuoto bianco2 pallavolo bianco  pallamano bianco fitness bianco2 pallanuoto bianco fitness bianco2 cosscountry2016 bianco

Dopo un lungo e proficuo workshop presso l'Hotel Villa Irlanda con i delegati EHF Peter Fröschl ("Education & Development") e Marco Trespidi ("Events and competitions"),si è tenuta la conferenza di assegnazione delle EBT Finals,ovvero le finali del Beach Handball Tour disputato nella stagione 2015/2016,quali si terranno nella città di Gaeta dal 26 al 28 Maggio 2017 organizzate dal Centro Universitario Sportivo di Cassino. Alla conferenza, oltre al presidente del Cus Cassino Carmine Calce, ha preso infatti parte il Magnifico rettore dell'Unicas Giovanni Betta e il suo delegato alle attività sportive, l'olimpionico Daniele Masala. Enorme è stata la soddisfazione nell'apprendere la vittoria della candidatura da parte del Comune di Gaeta rappresentato dall'Assessore allo Sport Luigi Ridolfi che ha anche mandato i saluti del febbricitante Sindaco Cosmo Mitrano, della Figh nel nome del presidente Avvocato Francesco Purromuto, dell'Università di Cassino e del Lazio Meridionale con il Rettore Giovanni Betta ed il Prof. Daniele Masala e di altri colleghi presenti in sala,ed ovviamente dalle società organizzatrici del Cus Cassino rappresentata dal Presidente Carmine Calce e del Gaeta Handball '84 con coach Antonio Viola e da tutti gli sponsors vicini alla manifestazione, tra i quali la Banca Popolare del Cassinate sempre vicina alle kermesse sportive. Si è trattato di una conferenza in cui grazie al Presidente Purromuto si sono ripercorsi anche gli albori del Beach Handball, ovvero una disciplina nata proprio sulle spiagge e sulle isole pontine e che si è sviluppata a dismisura in questi anni arrivando alle soglie olimpiche, ed inoltre l'Italia con le sue nazionali (soprattutto a livello femminile) può vantare un palmares davvero importante. Non sono mancati i momenti ricreativi data la presenza dei due sciusci gaetani "Enrico e gli altri" e gli "Eredi del Re",quali come da tradizione hanno augurato il "buon anno" a tutti i presenti ed in particolar modo ai due delegati EHF presenti e ciò speriamo sia di ottimo auspicio per creare un top event quali le Ebt Finals 2016 in una location perfetta per il Beach Handball,quale è Gaeta e dopo 17 anni dal primo Campionato Europeo per nazioni. Dunque ufficializzata la data,ora si passerà a tutta la parte tecnica dell'organizzazione attraverso la sinergia dei vari enti pubblici ed istituzionali e la passione immensa per il mondo della Pallamano e del Beach Handball da parte del Cus Cassino Gaeta Handball '84. A tal proposito il presidente del Cus Carmine Calce ha spiegato: “Vogliamo che questa non sia una manifestazione sportiva fine a se stessa, altrimenti non avremmo proprio accettato. Vogliamo che, così come abbiamo fatto per i Cnu nel 2013 a Cassino, la città di Gaeta possa avere una ricaduta infrastrutturale una volta che calerà il sipario sull'evento”. Il rettore Betta, in sintonia con Masala ha aggiunto: “Come Università faremo il possibile e l'impossibile per organizzare l'evento nel migliore dei modi”.

View the embedded image gallery online at:
http://www.cuscassino.it/cus-new/eventi?start=35#sigProId9983eaf20d

Dopo la sonora batosta rimediata lo scorso anno con un secco 13 a 1 a favore dei detenuti, quest’anno gli universitari si sono presentati in gran forma e si sono presi la rivincita: la partita di calcio a cinque tra le mura del carcere San Domenico di Cassino si è conclusa con la vittoria dell’ateneo capitanato dal rettore Giovanni Betta con un 3 a 2. Ad aprire le danze è stato il presidente del Cus Cassino che ha portato in vantaggio l’ateneo. Il primo tempo, disputato contro i detenuti-papà si è concluso in parità. Poi nel secondo tempo, nonostante ai genitori hanno dato il cambio i detenuti più giovani, cioè i non papà, l’ateneo ha messo a segno altre due reti a dispetto dell’unico gol segnato dai padroni di casa. Dunque quest’anno la squadra dell’Università che ha visto in campo oltre al rettore Giovanni Betta anche il suo vicario Raffaele Trequattrini, il presidente del centro universitario sportivo Carmine Calce e i rappresentanti degli studenti, è uscita a testa alta e, se pur di misura, ha portato a casa la vittoria approfittando della stanchezza dei detenuti che prima della sfida con l’ateneo avevano già sulle gambe la fatica di una partita tra di loro che ha visto contrapposti i genitori e i non papà, il tutto sotto gli occhi emozionati delle loro mogli e soprattutto dei loro piccoli. A vincere, difatti, così come ogni anno, è stata ovviamente la solidarietà ed è stata l’occasione per uno scambio di auguri con i detenuti e le loro famiglie, soprattutto ai loro bimbi omaggiati dal presidente del Cus Cassino con magliette e altri regali. «Queste iniziative – spiega il professor Carmine Calce – dimostrano che il Cus di Cassino non è sensibile solo allo sport, ma intende favorire anche eventi culturali e sociali. È un modo originale – conclude Calce – per farci gli auguri di Natale e far trascorrere delle belle giornate all’insegna dello sport ai detenuti della casa circondariale di Cassino. Non si tratta di eventi fini a se stessi: il Cus in questi anni con altre inziative analoghe tra cui la maratona e le gare di atletica ha visto emergere tanti talenti». «L’iniziativa – aggiunge la direttrice Irma Civita Reale – nasce da una profonda collaborazione con l’Università di Cassino e abbraccia diversi settori, non ultimo quello sportivo. Non si tratta dunque di iniziative estemporanee, ma che hanno invece una continuità per un rapporto duraturo. Lo sport – evidenzia la direttrice della struttura – dà dei valori positivi e aiuta a vivere bene con gli altri». L’evento che si è svolto mercoledì pomeriggio nella Casa Circondariale di Cassino, è andato in scena contemporaneamente in tutte le altre strutture italiane in occasione della campagna di sensibilizzazione nazionale “Non è un mio crimine ma una mia condanna: i diritti dei grandi cominciano dai diritti dei bambini”, in collaborazione con “l’Associazione bambini senza sbarre”. L’iniziativa, col patrocinio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha permesso dunque di portare all’attenzione il tema cruciale del diritto al mantenimento del legame affettivo tra figli e genitori detenuti, del diritto di questi ultimi alla genitorialità all’accoglienza in carcere dei 100mila bambini che ogni anno, ogni giorno incontrano il genitore, secondo quanto previsto dalla “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”.

 

View the embedded image gallery online at:
http://www.cuscassino.it/cus-new/eventi?start=35#sigProId8213c05826

Campus Invernale in Val di Zoldo, nel cuore delle Dolomiti (www.prodolomiti.it).

ValdiZoldo

Scarica la Locandina

Oggi 14 dicembre alle ore 14 una delegazione del Cus Cassino, composta dal presidente Carmine Calce, dal rettore Giovanni Betta, il prorettore Trequattrini, il professore Daniele Masala e i rappresentanti degli studenti Mancinelli e Fionda affronterà una squadra dei detenuti del carcere di Cassino. L'occasione è la campagna di sensibilizzazione nazionale “Non è un mio crimine ma una mia condanna: i diritti dei grandi cominciano dai diritti dei bambini”, in collaborazione con “l’Associazione bambini senza sbarre”. La partita si giocherà difatti in tutte le carceri d’Italia con la partecipazione delle famiglie, in qualità di spettatori. L’iniziativa, col patrocinio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, permetterà di portare all’attenzione il tema cruciale del diritto al mantenimento del legame affettivo tra figli e genitori detenuti, del diritto di questi ultimi alla genitorialità all’accoglienza in carcere dei centomila bambini che ogni anno, ogni giorno incontrano il genitore, secondo quanto previsto dalla “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”. Alla Manifestazione sono invitate a partecipare le Autorità cittadine e Provinciali, oltre agli operatori di Associazioni ed Enti che collaborano con la Direzione nella realizzazione delle attività trattamentali rivolte ai detenuti. La direttrice del carcere Irma Civitareale si dice soddisfatta della piena sinergia che c'è con il territorio. Il Cus Cassino, che ha appena tagliato il traguardo delle 30 candeline, dimostra ancora una volta la sua attenzione al sociale, non è infatti la prima volta che si reca nel penitenziario per iniziative con i detenuti. Spiega il professor Calce: «Tali iniziative sono state solo il primo passo di un percorso importante che sinergicamente il Cus, l’Università, il Comune e la Casa circondariale porteranno avanti in un tavolo di confronto permanente per avviare un discorso duraturo e di lungo respiro. La presenza del presidente regionale del Coni Riccardo Viola negli scorsi anni testimonia quanto questi eventi siano stati importanti e quanto ancora si può fare per permettere l’integrazione di questi ragazzi, così come sostiene la direttrice del carcere Irma Civitareale che si è detta da subito entusiasta di queste nostre iniziative che abbiamo voluto svolgere all’interno della casa circondariale di Cassino. L'iniziativa sarà l'occasione per scambiarci gli auguri di Natale con i detenuti».

 

View the embedded image gallery online at:
http://www.cuscassino.it/cus-new/eventi?start=35#sigProId8213c05826

 

footer def