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20th WORLD UNIVERSITY CHAMPIONSHIP CROSS COUNTRY 2016

CUS Anniversario

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Il Cus Cassino gestirà la pista di atletica allo stadio "Salveti" di Cassino. L'annuncio c'è stato lunedì mattina nel corso della quinta edizione del Mennea Day che si è svolta proprio sulla pista data in gestione all'università. "Un altro grande traguardo raggiunto per l'amministrazione comunale, frutto della sinergia con l'ateneo e grazie all'ottimo lavoro svolto dal consigliere delegato allo sport Carmine Di Mambro" ha commentato il sindaco Carlo Maria D'Alessandro poco prima dello start della gara. Tante le autorità presenti: oltre al sindaco e al consigliere Di Mambro hanno partecipato i due consiglieri regionali Fardelli e Abbruzzese, l'assessore Benedetto Leone, il rettore dell’Unicas Giovanni Betta, Carmelo Ursino di Laziodisu e il responsabile della comunitá Exodus Luigi Maccaro. Tra le autorità ha "vinto" Benedetto Leone che ha percorso i 200 metri in 29 secondi, meglio del Magnifico che ha percorso i 200 metri in 34 secondi e di Fardelli che ne ha impiegati 38. Tra i 200 partecipanti, tra cui molti studenti degli istituti superiori della città martire, il record della quinta edizione è stato fissato a 24 secondi tra i ragazzi e 32 tra le ragazze. Non è stato però battuto il record di 21 secondi di due anni fa, neanche in termini di etá. Resta salva la “leadership”del 2015 di Donato Formisano tra i senior (che quest'anno non ha partecipato) e quello di Loris Simone che anche quest'anno si confermato essere il più giovane partecipante con 5 anni e 24 giorni e detiene lo speciale primato avendo partecipato già nel 2013 a 2 anni e 11 giorni. Un caloroso plauso è giunto da Carmelo Ursino di Laziodisu, al suo debutto al Mennea Day: "Cassino - ha detto - è molto sensibile al tema dello sport anche grazie al Cus Cassino, ma in tutta Italia c'è bisogno di un rinnovamento e di maggiore attenzione allo sport". Il presidente del Cus Cassino Carmine Calce, che ha impiegato 36 secondi per percorrere i 200 metri e che molto si è speso per l’ottima riuscita della manifestazione, si è detto inorgoglito per le tante istituzioni del territorio presenti e per i moltissimi studenti che hanno partecipato al Mennea Day. A tal proposito ha riservato un plauso ai dirigenti scolastici e sulla gestione della pista annunciata dal sindaco ha chiosato: “Siamo già attivi con i corsi di atletica e promuoveremo anche altre iniziative per sensibilizzare ancor di più la città alle attività sportive”. Gli fa eco il sindaco: “Nel corso della manifestazione sportiva abbiamo annunciato la convenzione tra il Comune di Cassino e l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale per la gestione della pista di atletica dello stadio Salveti intitolata a Pietro Mennea”. Avevamo preso un impegno per assicurare alla città il buon uso degli impianti e la crescita della cultura sportiva tra i giovani del nostro territorio. Presto potremo dire di averlo mantenuto".Ma aldilà dei numeri a vincere, anche quest'anno, al Mennea Day è stato il calore e l'entusiasmo dei tanti partecipanti, la passione e l'abnegazione del presidente del Cus Carmine Calce che insieme ad Agostino Terranova con tenacia continua a promuovere iniziative per sensibilizzare giovani e meno giovani all'atletica, ora che finalmente – grazie alla sinergia di Comune e Ateneo – la città può vantare una pista, intitolata proprio alla “Freccia del Sud”, che non ha nulla da invidiare agli impianti delle grandi città limitrofe. Un lavoro che va avanti da anni, e che ora finalmente comincia a dare i frutti sperati. Tanti, infatti, sono stati coloro che hanno partecipato e hanno voluto lasciare un pensiero: “Viva lo sport, viva Pietro Mennea: oggi ho corso per te”; “è stata una giornata fantastica”; “lo sport non ruba e non illude: è il giudice più imparziale che la vita possa offrire”.

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Una pioggia di medaglie per gli atleti/studenti del Cus Cassino reduci da Catania dove si è svolta nei giorni scorsi l’edizione 2017 dei Campionati Nazionali Universitari. Gli atleti dell’Ateneo di Cassino portano a casa ben sette riconoscimenti: due ori, due argenti e tre medaglie di bronzo. In particolar modo, i cussini cassinati brillano nel judo nel taekwondo, nella scherma, nel lancio del disco, nel lancio del martello e nel pugilato. Buone le performances anche per quel che riguarda il calcio. Ma andiamo con ordine. Il primo giorno dei Cnu il pugile del Cus Cassino, Giorgio Gaglione, nella categoria kg. 56 maschile si è qualificato per le semifinali. Poi è stata la volta del calcio a 11 maschile contro il Cus Parma, mentre nei palazzetti largo alle semifinali di pugilato con Giorgio Gaglione; con Prisco Casertano negli 81 kg di judo è arrivata la prima medaglia di argento per il Cus Cassino. Al pala ghiaccio è andata quindi in scena la penultima fase del calcio a 11 contro il Cus Lecce, mentre il pugile Giorgio Gaglione si è aggiudicato la medaglia di bronzo. Sul fronte scherma, la programmazione del torneo ha vissuto delle finali di fioretto e sciabola entusiasmanti: nel fioretto maschile, medaglia d’argento per Andrea Russo, nella prova femminile di sciabola, medaglia di bronzo per Giorgia Forte. Sempre per quel che riguarda poi le medaglie conquistate dalle donne, nel lancio del disco femminile Stefania Strumillo ha conquistato l’oro a dispetto di Natalina Capoferri del Cus Brescia. La seconda medaglia d’oro è stata portata nella città martire da Simone Falloni nel martello maschile, il lanciatore che adesso si allena alla corte del primatista Italiano Nicola Vizzoni andava alla ricerca di una misura, quella dei 76 metri richiesti dalla federazione per andare ai mondiali di Londra che purtroppo Falloni ancora non riesce a raggiungere, ma con 73,51 ha avuto la meglio su Marco Bortolato del Cus Roma. Il sipario è calato con il taekwondo, e con la settima medaglia conquistata dal Cus Cassino grazie al bronzo di Francesca Mastrantuono. Più che soddisfatto delle performances dei suoi ragazzi si dice il presidente del Cus Cassino Carmine Calce che ha capitanato la delegazione cussina a Catania e che ora che è calato il sipario, commenta: “I Campionati Nazionali Universitari sono vere e proprie olimpiadi, la massima espressione del movimento sportivo universitario agonistico a livello nazionale, un grande momento di incontro agonistico fra gli studenti di tutte le università Italiane. Non importa che lo sport sia di squadra o individuale, l’obiettivo è uno solo: conquistare una medaglia, aggiudicarsi un posto nella storia dello sport universitario. Noi come Cus Cassino abbiamo dimostrato di essere competitivi quando si tratta di gareggiare e vincere e di essere altrettanto in prima linea per promuovere lo sport come fattore di aggregazione sociale soprattutto nelle situazioni più difficili, non da ultimo ne è l’esempio concreto la maratona di primavera in carcere con i detenuti. Il Cus Cassino è sempre in prima linea al fianco degli studenti, e del territorio”.

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“La maratona di primavera è una storica manifestazione di Cassino che ogni anno, da oltre un quarto di secolo, il 25 aprile riunisce la cittadinanza per una giornata di festa e di sport. Il mio auspicio è che voi, un giorno, possiate partecipare a questa festa con le vostre famiglie da uomini liberi”. Con queste parole la direttrice della casa circondariale di Cassino Irma Civitareale ha chiuso la terza edizione della “Maratona di primavera in carcere”, un evento targato sempre Cus Cassino per abbattere le distanze e per dimostrare che lo sport unisce e non divide. Allo start oltre 70 detenuti che hanno percorso i 5 km del percorso messo a punto da Agostino Terranova del Cus Cassino. Insieme ai ragazzi ha preso parte alla kermesse, con la pettorina numero 1, l'assessore ai servizi sociali Benedetto Leone in rappresentanza del Comune di Cassino. “Questa giornata – ha spiegato il delegato del sindaco D'Alessandro - serve a far riscoprire quel senso di comunità all'interno della città. Oggi la maratona viene portata all'interno del carcere cercando di trasmettere anche qui quei valori di solidarietà di fratellanza e soprattutto di amore, pertanto questa è certamente una bella giornata per la città di Cassino, a dimostrazione, ancora una volta, che lo sport unisce e non divide: fa anzi abbattere qualsiasi tipo di barriera”. Sul punto ha concordato anche la direttrice del carcere che ha quindi elogiato il Cus Cassino per aver portato ancora una volta la maratona nelle mura del San Domenico: “L'allegria che si respira oggi è bellissima. Questa è una corsa verso la libertà: una conquista che passa attraverso la sofferenza, così come la corsa passa attraverso uno sforzo che rende poi però un traguardo ancora più bello e sicuramente raggiungibile per chi si impegna”. Il presidente del Centro Universitario Sportivo Carmine Calce non esclude, a breve, altri eventi sportivi nella casa circondariale, e chiosa: “Ormai è un'abitudine che ogni anno noi veniamo al San Domenico per la maratona di primavera insieme a un gruppo di detenuti che trascorrono una giornata all'insegna dello sport e della solidarietà. Per noi è una soddisfazione far passare loro una giornata diversa, una giornata che certamente aiuta questi ragazzi a stare meglio: lo sport è anche questo, soprattutto questo, non sono solamente le gare che incoronano i vincitori, mai come in questa giornata l'importante è stato partecipare”.

EBT Finals 2017: All'Arena Beach è un successo oltre tutte le aspettative, Detono Zagreb e BMP Algeciras trionfano!
Le due squadre con numerosi atleti campioni del mondo in carica dominano sulla sabbia dorata di Serapo

Un grande successo per il Cus Cassino e per il presidente Carmine Calce i campionati di beach handball che si sono svolti nei giorni scorsi a Gaeta.Croazia e Spagna, sono ancora queste due nazioni a dominare nel beach handball, infatti alle Finali dell'European Beach Handball Tour (EBT Finals 2017) sono il club maschile della capitale croata del Detono Zagreb e quello femminile dell'Algeciras ad alzare il "piatto dorato" sul cielo azzurrissimo dell'Arena Beach Village di Gaeta. Si è trattato di una 3 giorni di puro spettacolo sportivo che ha animato un'Arena che per motivi poco noti era stata tolta alla città di Gaeta e che il Cus Cassino ed il Gaeta '84 hanno voluto riportare al servizio della città con tutta la loro forza,tenacia e con enormi sacrifici economici,burocratici e temporali.
Tornando all'aspetto tecnico, alle ore 17:00 andava di scena la finale femminile tra le spagnole dell'Algeciras con molte atlete che a Budapest 2016 si sono laureate campionesse del mondo e le ex-campionesse in carica per ben 2 anni di fila del Multichem Szetendrei. Finale mersvigliosa, tanto che si arrivava agli shoot-outs (rigori in movimento) e l'errore da parte dele ungheresi sull'ultimo tiro ad oltranza, permetteva alle spagnole di strappare lo scettro alle magiare di capitan Fruzsina Kretz e compagne. Mentre alle 18:00 calava il sipario con la finalissima, come da previsione sia per la femminile che per la maschile,tra i polacchi dell'Auto Forum Petra Plock ed i croati del Detono Zagreb (presentatosi a Gaeta con ben 5 su 10, campioni del mondo in carica). Ad avere la meglio dopo un match palpitante e che ha rimpieto gli spalti, sono stati i croati "detonatori" del Detono Zagreb di David Heningman,autore di una prestazione tra i pali a dir poco superlativa e compagni, i quali si aggiudicano il 7^ successo su 10 partecipazioni alle EBT Finals riconfermandosi ancora una volta tra le eccellenze del panorama europeo. Gaeta ha vissuto momenti di emozioni che rimarranno impresse nelle menti di tutti per anni ed anni, a partire dal rivedere la nascita di un'Arena in poco più di una settimana, ai mille colori che hanno animato ed invaso le strade,i locali e le spiagge di Gaeta.
“Ancora una volta – ha commentato il presidente Carmine Calce – abbiamo dimostrato che quando facciamo squadra riusciamo a organizzare grandi eventi. Il Cus con passione e dedizione ha promosso questo importante appuntamento: il mio ringraziamento va a tutte le istituzioni che ci sono state vicine e al fantastatico staff del Cus Cassino”.

Questo invece, l'All Star Team:
Categoria Femminile
Miglior Giocatrice: Renata Csiki (Multichem Szetendrei - Ungheria-)
Miglior realizzatrice: .Maria Asuncion Batista Portero (BMP Algeciras - Spagna) 69 punti
Miglior Portiere: Agnes Kokai (Multichem Szetendrei - Ungheria -)
Squadra Fair Play: Kontesa Nera - Croazia -

Categoria Maschile
Miglior Giocatore: Ioannis Lazaridis (Kilkis Akropolis - Grecia)
Miglior Realizzatore: Milosz Rupp (Auto Forum Petra Plock - Polonia - ) 74 punti
Miglior Portiere: David Henigman (Detono Zagreb - Croazia - )
Squadra Fair Play: TSHV Camelot - Olanda -

foto passata edizioneUna giornata all’insegna dello sport e della solidarietà. Dopo il grande successo delle prime due edizioni, il Cus Cassino lunedì tornerà al San Domenico per una speciale edizione della “Maratona di primavera”. Circa 70 detenuti della casa circondariale diretta dalla dottoressa Irma Civitareale, lunedì 5 giugno alle ore 14:30, prenderanno parte all’evento sportivo che vedrà, tra gli altri, la presenza delle istituzioni politiche ed accademiche e di tanti studenti tirocinanti di Scienze Motorie. Gli amministratori lo scorso anno, più che sul campo sportivo, hanno brillato su quello del sociale ed hanno regalato ai ragazzi del San Domenico una sana giornata di sport, divertimento e solidarietà. Il presidente del Cus Cassino, professor Carmine Calce, ha pertanto ricevuto i complimenti di tutti per aver organizzato la maratona di primavera all’interno della casa circondariale, mostrando sensibilità e attenzione per il mondo del sociale, molto spesso dimenticato dalle società sportive impegnate a migliorare solo l’aspetto agonistico e non quello dell’attenzione alle fasce deboli. «Per festeggiare i 27 anni della maratona di primavera che si è svolta il 25 aprile scorso in città – spiega il presidente del Cus – intendiamo tornare al San Domenico perché la sensibilità al sociale è nel dna del nostro centro. “Facciamo fiorire la pace nella città per il mondo” del resto è da 27 anni lo slogan della maratona di primavera. E la pace, come lo sport, si inizia a praticare in casa. Lo sport si rivela, senza dubbio, un metodo molto efficace per conseguire la pace, perché va oltre qualsiasi differenza di lingua, razza, religione o opinione politica. È questa dunque l’ennesima dimostrazione del nostro modo di intendere lo sport: vincere nella vita, prim’ancora che sul campo». La presenza dei detenuti alla gara podistica si propone di rappresentare la popolazione quivi ristretta in un’importante manifestazione che ha come obiettivo la crescita di una cultura, nelle istituzione come nei cittadini, che tuteli l’ambiente in tutte le sue forme e declinazioni. La manifestazione podistica si svolgerà attraverso un percorso di 5 Km, all’interno dell’intercinta dell’Istituto, individuato dalla Direzione e visionato dai Tecnici del Cus Cassino.

 

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