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Le ragazze del Cus Atina-Sant’Elia all’esordio casalingo nella prima giornata del campionato regionale (serie D) di volley Femminile escono dal palazzetto di Atina con una sconfitta subita da parte del Revolution Quintilia Roma per 2-3 (19-25 25-23 26-24 9-25 13-15), ma con la consapevolezza di aver giocato una ottima gara al cospetto di una fra le formazioni, se non la formazione, più accreditata per la vittoria finale del Girone.
Tolto il quarto set, finito 25-9 per le romane gli altri quattro set hanno regalato emozioni e spettacolo ai tanti tifosi presenti al palazzetto di Atina. Le due compagini si sono sfidate a viso aperto, in un primo momento è sembrato che fosse il Quintilia a prendere in mano l’iniziativa e a imporre il proprio gioco poi invece sino state le ragazze di casa a capovolgere la situazione e prendere più fiducia e fluidità nel gioco. Ottimi i fondamentali di difesa e ricezione soprattutto con Federica Pandozzi (libero della squadra di casa) a non far cadere un pallone a terra e avere ottime percentuali in ricezione. Anche in attacco la squadra ha mostrato buone percentuali fra le altre, in evidenza la giovane Noemi Casalese (anno di nascita 2002) con i suoi 23 punti realizzati, ma tutte le ragazze hanno davvero fatto molto bene riuscendo a conquistare un importantissimo punto.
L’analisi del tecnico Lollo : “Sono contento e sodisfatto della prestazione delle ragazze e del loro atteggiamento, se consideriamo che giocavamo contro una squadra davvero molto forte anzi ritengo la più forte squadra del girone composta da ragazze che hanno praticamente tutte militato in categorie superiori come in A2, B1, B2 e serie C ... quindi non posso altro che essere molto soddisfatto delle mie atlete. Dobbiamo ancora lavorare molto su tanti aspetti in modo particolare su alcune rotazioni che ci creano dei problemi nella costruzione del gioco ma per quanto visto oggi ci tengo a ringraziare tutte per l’impegno e la grande disponibilità, certo, come ho detto, dobbiamo sicuramente lavorare sempre e ancora tanto in palestra ma sono convinto che con questo atteggiamento e voglia di sudare durante la settimana in allenamento potremo fare sempre meglio ed ottenere il nostro obiettivo fissato che è quello della salvezza. Ora bisogna preparare la gara di sabato prossimo a Ferentino (inizio gara ore 19,00). Un’altra gara questa da considerarsi “quasi proibitiva” per noi visto il valore della squadra “gigliata” costruita in estate solo per far bene e vincere a mani basse ... come al solito noi cercheremo di fare e dare il massimo ma consapevoli delle enormi difficoltà che incontreremo in questo match”.

Le cassinati incappano in una prestazione opaca e non riescono a centrare le finali nazionali
Le padrone di casa giocano meglio e battono 3-0 le universitarie cassinati
L’AQUILA – Dopo la bella prova contro il forte CUS Foro Italico, alle ragazze del CUS Cassino non riesce l’impresa di trovare la vittoria esterna sul campo del CUS L’Aquila e perde per un soffio la possibilità di qualificazione alle finali nazionali. Arrivate in quel de L’Aquila con la formazione quasi al completo, con l’unico neo di avere un solo centrale di ruolo, la formazione cassinate scende in campo contro le locali che già lo scorso anno, e con lo stesso organico, riuscirono a centrare l’obiettivo di arrivare alla fase finale dei campionati nazionali universitari. Nel primo set dell’incontro a partire bene è proprio la formazione cassinate, grintosa e determinata a cercare la vittoria che porterebbe il CUS Cassino a una storica qualificazione alle finali di categoria. Poco prima della metà del set però, il CUS Cassino si inceppa, alcuni automatismi vengono meno e la difesa inizia a balbettare, così come la ricezione. A questo punto per la regia cassinate diventa difficoltoso imbastire azioni pericolose, e il CUS L’Aquila inizia a fare la voce grossa, finendo con l’imporsi per 25-13 nel primo tempo di gioco. Nel secondo parziale lo staff cassinate prova a dare una scrollata alle ragazze, ma ad avere uno sprint migliore è stavolta la formazione di casa, che trova un turno al servizio devastante da parte dei suoi attaccanti e fugge via nel punteggio, con le cassinati che, nonostante le provino tutte per rimanere in partita, devono ancora una volta cedere il passo alle locali, che fanno loro anche il punto del 2-0 dopo un set quasi a senso unico terminato sul 25-15. La terza frazione di gioco vede le ospiti del CUS Cassino scendere in campo con gli animi già bassi e un po’ rassegnati. Il CUS L’Aquila sicuramente ha qualcosina in più rispetto alle cassinati, ma le ospiti pagano a prezzo fin troppo caro una giornata non troppo positiva a livello prestativo. Nel terzo parziale la formazione cassinate gioca a tratti una buona pallavolo, ma L’Aquila ne ha di più, soprattutto a livello emotivo, e così il CUS Cassino patisce il gioco spumeggiante delle locali e accusa molte lunghezze di svantaggio nello score. Il set termina con un parziale più severo di quanto non si sia visto in campo, con il tabellone che sancisce la fine della contesa con il punteggio di 25-13 e di 3-0 nel computo dei set vinti. L’Aquila accede così alla fase finale dei Campionati Nazionali Universitari, mentre Cassino deve rimandare ancora quest’appuntamento, consapevole del fatto che, aggiungendo qualche aggiustamento a questa formazione, si potrà essere sempre più competitivi.

Il calendario non è stato benevolo con le nostre ragazze nelle prime due giornate di campionato infatti ci ha messo di fronte subito le due squadre che hanno come obiettivo la vittoria del torneo. Noi sapevamo che da questi primi due incontri non potevamo chiedere molto invece ne usciamo con un punticino che tutto sommato è importante e forse anche inaspettato, consapevoli che il nostro compito era di giocare entrambe le gare perché facenti parte del calendario senza nessuna velleità. Possiamo trarre le nostre conclusioni sul come è sul quanto dobbiamo lavorare. Dopo queste due partite abbiamo cose più o meno importanti da valutare ed analizzare proprio perché ne usciamo con risposte differenti avendo visto in questi due fine settimana una squadra dalle due facce. Infatti rispetto all’ottima gara giocata la scorsa giornata di campionato contro il Revolution Quintilia questa sera le nostre ragazze del Cus Atina-Sant’Elia non sono riuscite a ripetersi e tornano con tanta amarezza dalla trasferta di Ferentino con una sconfitta e soprattutto con una opaca prestazione. Quanto alla gara c’è poco da dire, primo e secondo set praticamente non giocati dalle nostre atlete che hanno regalato tutto quanto era possibile regalare in questione di punti alle avversarie. Terzo set giocato con un pochino più di equilibrio ma ancora i troppi errori da parte nostra hanno determinato l’esito negativo del parziale. Analizzando l’incontro un approccio così negativo non era immaginabile, sabato scorso abbiamo visto una squadra grintosa e determinate lottare su ogni pallone e vogliosa di fare bene, determinazione e cattiveria agonistica avevano contraddistinto ogni singola giocata, ed entusiasmante era stato vedere strappare due set alle fortissime avversarie oggi invece le ragazze si sono mostrate lente e arrendevoli su ogni pallone, poco grintose e soprattutto poco combattive ... bisogna imparare da questa brutta sconfitta e rendersi conto che le gare vanno giocate e non lasciarle scivolare via in questo modo. 
L’esito della gara stessa e della prestazione dipendono anche e soprattutto da noi e non soltanto dal valore dalle avversarie di turno (ne è stata la dimostrazione sabato scorso contro il Quintilia e oggi contro il Ferentino tutto quanto fatto di buono appena una settimana fa oggi sembrava svanito nel nulla ed è un peccato anche perché pur sapendo di dover migliorare in ogni fondamentale e consci di affrontare una buona squadra costruita per provare a vincere il campionato, oggi dal punto di vista tattico non era così difficile giocare contro questo avversario che dava molti punti di riferimento di facile interpretazione con gioco sempre prevedibile, invece non siamo state in grado di porre un minimo di resistenza ma senza ombra di dubbio determinati in gara per il risultato finale sono stati i quasi 20 punti a set gratuiti regalati alle avversarie da parte nostra e il nostro subire emotivamente questo incontro, tutto questo senza dimenticare la forza e il valore tecnico delle nostre avversarie del Ferentino. Dal canto nostro adesso dobbiamo fare in modo che si sfruttino al massimo i prossimi due incontri casalinghi consecutivi che abbiamo nella terza e quarta giornata di campionato. Il nostro compito in questo momento è solo lavorare in palestra in settimana per migliorare sempre ma soprattutto capire che bisogna in ogni gara essere concentrate e mettere in gioco quanto si fa e si prepara durante la settimana, tutto sempre in modo tranquillo e sereno e avere la consapevolezza dei propri mezzi e capire che bisogna sempre cercare di dare il massimo in ogni punto e poi a fine gara fare le giuste considerazioni su come è arrivata l’eventuale vittoria o l’eventuale sconfitta ... Purtroppo, come più volte rimarcato, oggi non siamo scese in campo ... bisogna capire che dobbiamo uscire dal parquet dopo ogni partite e farsi queste domande: “più di questo potevamo fare?”, “abbiamo fatto il massimo in questa gara?” ... oggi purtroppo se proviamo a rispondere a queste due domande possiamo solo dire che abbiamo giocato davvero male e potevamo fare molto ma molto di più. Bisogna rendersi conto che se si gioca come oggi regalando l’impossibile alle avversarie di turno alla fine raggiungere il nostro obiettivo della salvezza si complicherà notevolmente ... ma NOI CREDIAMO CHE POSSIAMO FARE MOLTO DI PIÙ perché sappiamo di non essere la squadra vista oggi in campo ma di avvicinarci molto a quella vista sabato scorso.

 

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