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20th WORLD UNIVERSITY CHAMPIONSHIP CROSS COUNTRY 2016

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fiaccola benedettina cus in vaticanoOltre 50 studenti dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale domani, mercoledì 2 marzo, porteranno a Papa Francesco la mascotte dei cross country. I mondiali di corsa campestre si svolgeranno sabato 12 marzo. La mascotte elaborata dal Cus Cassino, che con il presidente Carmine Calce guiderà la delegazione in Vaticano, è una ranocchia e il nome sarà svelato solo in occasione della donazione al Santo Padre. Perchè una ranocchia? Intende rappresentare il percorso della gara che si snoda attorno al Campus e al lungofiume. L’incontro con il Pontefice sarà anche e soprattutto l’occasione per la benedizione della fiaccola benedettina che poi i tedofori del Cus faranno brillare nuovamente domenica prossima, 6 marzo, all’interno dell’abbazia di Montecassino. La nostra fiaccola – ha evidenziato – per fortuna è di metallo ma c’è qualche elemento di negligenza e di trascuratezza che potrebbe far allontanare lo Spirito Santo. Accendiamo quindi la nostra fiamma interiore, ravvivando la fede e seguendo l’esempio di San Benedetto, ricolmo dello Spirito di tutti i giusti». Attesa in Vaticano per benedizione del Papa Un’esortazione, questa, che è stata rilanciata con forza dai tre sindaci di Norcia, Subiaco e Cassino, rispettivamente Nicola Alemanno, Francesco Pelliccia e Giuseppe Golini Petrarcone, che dopo la cerimonia in basilica si sono ritrovati presso il palazzo comunale con le loro delegazioni, comprese alcune scolaresche di Subiaco. «La fiaccola – ha detto spiega il presidente del Cus Carmine Calce – è la fiamma verso la quale tutti i popoli dovrebbero guardare per ritrovare la loro identità più profonda. È la luce che le nostre comunità sono orgogliose di portare in Europa che vorremmo riprendesse seriamente in considerazione la possibilità di scrivere nella carta costituzionale i valori fondanti di questa Unione Europea, non solo valori politici ed economici, ma anche il messaggio di San Benedetto, base imprescindibile della cultura e della civilizzazione dell’occidente». Quest’anno la fiaccola partirà alla volta dei Paesi Bassi, dove resterà dal 10 al 12 marzo, facendo tappa ad Amsterdam, a Den Haag (L’Aia) e presso il monastero benedettino di Egmond. Prima di partire sarà però accolta e benedetta dal Santo Padre in Vaticano, appuntamento quest’ultimo fissato per domani, mercoledì 2 marzo. E insieme alla fiaccola i tedofori del Cus porteranno al Pontefice anche la ranocchia dei cross country.

Scatta il conto alla rovescia. Tra un mese esatto, ovvero il 12 marzo, la città di Cassino ospiterà i mondiali di cross country. Ma le delegazioni dei vari paesi inzieranno ad arrivare nella città martire già il giorno 7. Tutti i dettagli in merito ai mondiali di corsa campestre che si disputeranno sulla pista interna al campus Folcara sono stati illustrati ieri mattina nell’aula magna dell’Università. A fare gli onori di casa è stato il rettore Giovanni Betta all’unisono con il suo predecessore, nonché presidente del comitato organizzatore Ciro Attaianese. Il primo ad intervenire è stato il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone che ha spiegato i benefici che tale competizione sportiva porterà alla città sia in termini di ricadute turistiche che infrastrutturali. Il presidente del Cus Cassino Carmine Calce, in prima linea nell’organizzazione dell’evento, ha evidenziato il lavoro svolto dal Cusi nazionale – ieri presente con il presidente Lentini e con il segretario generale Dima – dalla Fidal (rappresentata da Nasciuti) e dal Coni. Ospite d’onore l’olimpionico Franco Fava, 29 volte nazionale italiano, ha partecipato a 2 edizioni dei Giochi olimpici (giungendo 8º alla maratona di Montreal 1976) ed un Campionato europeo di atletica leggera (giungendo 4º a Roma 1974 nei 3000 siepi). Fava in inverno si dedicava al cross, il suo miglior risultato fu il 4º posto ai mondiali di Dusseldorf 1977. Ritiratosi a 38 anni dalle competizioni agonistiche, Fava è oggi giornalista per il Corriere dello Sport. Ieri in aula magna ha portato la sua benedizione all’evento e si è complimentato con gli organizzatori. Il presidente del Cus Carmine Calce ha spiegato che per il prossimo 12 marzo si attendono oltre 500 atleti provenienti da ben 30 paesi diversi. L’importanza di promuovere l’Università di Cassino attraverso eventi sportivi che hanno una risonanza mondiale è stata infine evidenziata anche dal rettore Giovanni Betta e dal suo delegato, oltre che dal presidente del comitato organizzatore Ciro Attaianese. L’info point all’interno del college del campus folcara sarà il collettore di tutte le attività dell’evento mondiale per la settimana che il Campus accoglierà studenti provenienti da oltre 25 nazioni. Il clou delle gare, come detto, è in programma il 12 marzo quando circa 600 studenti gareggeranno sul circuito interno al Campus. Ma già si guarda oltre, agli eventi da realizzare nel 2017. Non prima di festeggiare però degnamente l’anno in corso: prima con i cross country e poi con una grande festa per brindare ai 30 anni del Cus Cassino.

IMG 20151214 WA0002«Possiamo vincere perché abbiamo tutto per farlo: cultura, bellezza, tecnologia. Roma vuole approfittare di questa straordinaria opportunità». Il presidente del Comitato promotore dei Giochi di Roma 2024, Luca Cordero di Montezemolo, non nasconde l’ottimismo sulla possibilità che venga scelta Roma come sede ufficiale delle Olimpiadi 2024: «Questa città ha organizzato in maniera straordinaria le Olimpiadi del ’60 e vuole organizzare le migliori olimpiadi degli anni 2000». Intanto è stato scelto il logo ufficiale: il Colosseo colorato di verde, bianco e rosso: «Dobbiamo lavorare assieme con spirito di squadra dando un segnale al Cio: Roma è unita perché sa di questa grande opportunità per la città e tutta l’Italia – prosegue Montezemolo -. Vogliamo organizzare una festa dello sport coi più grandi campioni in arrivo da tutto il mondo. Queste Olimpiadi vogliono mettere al centro gli atleti e fargli vedere una città straordinaria per bellezza, storia e cultura». Alla presentazione ufficiale del logo, oltre a esponenti di primo piano dello sport nazionale e internazionale, era presente anche la città di Cassino con il presidente del Centro Universitario Sportivo. Il professor Carmine Calce, in veste di delegato regionale del Cusi, ha evidenziato le ricadute positive che potranno esserci anche sulla città di Cassino e sull’intera provincia di Frosinone con le olimpiadi del 2024 a Roma. Il presidente del Cus con l’occasione ha ricordato un imminente evento di portata mondiale che a breve, ovvero il prossimo mese di marzo, investirà la città di Cassino: i cross country. Di questo ed altro ha avuto modo di parlare a Roma con personaggi di primo piano dello sport e ha fatto sue le parole del presidente del Coni Malagò che in chiusura della cerimonia ha esortato: «Il logo è bianco, rosso e verde, perché questa non è una candidatura di Roma ma dell’Italia. Per vincere tutti devono remare verso la stessa direzione: Abbiamo bisogno di coinvolgere tutto il Paese – aggiunge – dobbiamo essere tutti uniti perché qui è fondamentale il gioco di squadra, quel gioco di squadra che oggi ha messo in condizione di avere la migliore squadra possibile in campo. Non potevamo pensare di giocarci meglio questa partita».

Calce con Ursino Betta Masala e comitato organizzatoreMeno quaranta. Scatta il conto alla rovescia in vista dei mondiali di corsa campestre ospitati quest'anno dalla città di Cassino. A farsi promotore dell'iniziativa è stato il Centro Universitario Sportivo del professor Carmine Calce in collaborazione con l'ateneo guidato dal rettore Giovanni Betta, con la Fisu, il Cusi nazionale, Laziodisu, il comune di Cassino, la regione Lazio, la Camera di commercio di Frosinone e con il comitato organizzatore capitanato dall'ex rettore Ciro Attainaese. I cross country andranno in scena in 12 marzo e un mese prima, ovvero giovedì 11 febbraio ci sarà la conferenza stampa ufficiale di presentazione dell'evento al Campus Folcara. A partire dalle ore 10:30 nell'aula magna del palazzo degli studi verranno svelati tutti i dettagli dell'evento. Ad aprire i lavori sarà il padrone di casa, ovvero il rettore dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Giovanni Betta e il suo delegato alle attività sportive Daniele Masala. Interverranno poi il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone e l'assessore allo sport Danilo Grossi. La relazione dettagliata verrà illustrata dal presidente del Cus Cassino Carmine Calce mentre Lorenzo Lentini, in qualità di presidente, porterà i saluti del Cusi nazionale. Alla conferenza sarà presente anche il commissario straordinario di Laziodisu Carmelo Ursino e, ovviamente, il presidente del comitato organizzatore dei cross country Ciro Attaianese. A chiudere la cerimonia di presentazione sarà l'ospite d'onore Franco Fava, ex atleta e giornalista italiano nonché primatista italiano dei 2000 metri su pista con 58',53" e 8 decimi (stabilito il 4 settembre 1977) e che è stato quattro volte campione italiano su pista dal 1972 al 1975 nei 3000 siepi; vanta inoltre 5 titoli italiani del cross. I dirigenti Fidal che nei mesi scorsi hanno svolto più di un sopralluogo sulla pista dove si svolgeranno i mondiali si sono complimentati con il presidente Calce per le strutture e gli spazi di cui gode l’Ateneo per praticare le varie attività sportive, ed hanno aperto alla possibilità di svolgere presto anche altre iniziative. Della ricaduta infrastrutturale che potrà esserci sulla città ha parlato il presidente del Cus Carmine Calce: «Nel 2013 Con i Cnu abbiamo migliorato l’offerta degli impianti sportivi, questa è un’altra grande opportunità per la città. Con i campionati mondiali di corsa campestre di marzo, oltre ad avere i migliori atleti universitari del mondo a Cassino, siamo certi di lasciare un segno tangibile della nostra attività sul territorio».

staff cus cassinoIl Cus Cassino in Francia per studiare. Nelle scorse settimane il presidente Carmine Calce e alcuni membri del consiglio direttivo del Centro Universitario Sportivo hanno preso parte ai campionati europei di corsa campestre, non universitari ma aperti a tutti. A Cassino, invece, il prossimo mese di marzo si terranno i campionati mondiali, ma riservati solo agli universitari. «Per noi sarebbe un sogno farli a Cassino» spiega il presidente Carmine Calce, intanto con l’occasione in Francia abbiamo avuto l’occasione di studiare il percorso per non farci trovare impreparati all’ appuntamento del prossimo mese di marzo con i cross country. Cassino, lo ricordiamo, si è aggiudicata i mondiali nel mese di novembre del 2013, battendo prestigiose e blasonate città che aspiravano ad ospitare l’evento. «È un progetto – spiega il comitato organizzatore – che abbiamo concepito in occasione dei Cnu e che portiamo avanti. Un lavoro di sinergia tra mondo accademico, sportivo e istituzionale che proietta l’Università sulla città e la città su di noi. La nostra vittoria – commenta il presidente del Cus Carmine Calce - è il riconoscimento del lavoro che viene da lontano, dai Cnu. Sono state premiate le nostre capacità organizzative. Sarà un’altra grande occasione per la città. Se con i Cnu – riferisce ancora il professor Calce – abbiamo realizzato la pista di atletica ora possiamo ampliare l’offerta degli impianti sportivi con la creazione di un sistema di piste ciclabile e pedonale che vanno da uno all’altro punto di sviluppo della città: il nuovo ospedale e la Folcara. Con i campionati mondiali di corsa campestre del 2016, oltre ad avere i migliori atleti universitari del mondo a Cassino, siamo certi di lasciare un segno tangibile della nostra attività sul territorio. In Francia abbiamo avuto modo di “studiare” ma siamo già pronti per affrontare la sfida».

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