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Buona gara degli universitari che si impongono per 3-1 contro i giovani ospiti formiani.

Torraca: Prestazione solida e lucida, ora serve continuità

SANT’ELIA FIUMERAPIDO – Sesta giornata del campionato regionale di Serie D Maschile Girone B e seconda vittoria da tre punti per i ragazzi del CUS Cassino BPC. Per la seconda gara casalinga consecutiva, i cassinati ritrovano un Claudio Zona a pieno regime, dopo il lieve infortunio alla caviglia di tre settimane fa, ma devono fare a meno del libero titolare Alfredo Izzo, sostituito da Davide Di Cicco, e del centrale Alessandro Risi, out per squalifica, che lascia il posto ad Andrea Tirelli. Con l’allenatore Giovanni Torraca costretto a schierare la sesta formazione iniziale diversa in sei gare, gli universitari scendono in campo contro un Formia giovane e arrembante con l’obiettivo dichiarato di fare punti e riprendere il cammino verso zone più nobili della classifica. Nel primo parziale di gara le due squadre in campo si studiano a vicenda, cercando di capire i punti deboli degli avversari. Dopo nemmeno una decina di scambi però, sono i cassinati a mollare gli ormeggi e spiegare le vele, sfruttando il vento a favore dato dai precisi e insidiosi servizi del regista cassinate Di Mambro. Con l’alzatore cussino al servizio, infatti, i padroni di casa trovano punti e costanza di gioco, e piazzano un break di 6-0 con cui danno una decisa spallata alle ambizioni degli ospiti. Da quel momento in poi il set scorre sul velluto per i locali, mentre i formiani non riescono più a trovare il bandolo della matassa e restano impelagati nella fitta rete di gioco creata dalla formazione di casa. Le bocche da fuoco dei cassinati funzionano alla meraviglia, Di Cicco in difesa detta bene i tempi e per il Formia è notte fonda. Il parziale si chiude con altri tre sevizi micidiali dell’alzatore cussino, con i quali il set va in archivio sul punteggio di 25-14 e porta il CUS Cassino BPC sull’1-0. Nel secondo parziale il copione resta lo stesso, con un CUS Cassino arrembante e un Formia in alto mare. Quando lo score raggiunge il 16-11, massimo vantaggio dei locali, gli atleti di Torraca hanno però il demerito di mollare un po’ la corda, i giovani formiani ne approfittano e riducono le distanze un punto dopo l’altro. La situazione sembra comunque essere in pieno controllo per la formazione cassinate, ma il finale di set è concitato e quanto mai sorprendente. Il direttore di gara, fino a quel momento assolutamente impeccabile, incappa in un paio di grosse sviste, dapprima aggiudicando un punto agli ospiti per una schiacciata ritenuta buona ma che in realtà era caduta ben lontana dalle linee di demarcazione del campo, e di seguito non ravvisando un chiarissimo tocco del muro ospite su attacco dell’opposto del CUS Daniele Forte. Con un break di 4 punti, due tolti al CUS e 2 regalati al Formia, la formazione di casa vede gli ospiti sorpassarla e tagliare per primi il traguardo proprio all’ultimo istante, ritrovandosi così sull’1-1 nel conto set per un 28-26 finale che sa di beffa. Gli azzurri sono però bravi a restare calmi e uniti, e quando tornano in campo per la terza frazione di gioco sono più determinati che mai. La stella più luminosa nel firmamento cassinate è Gianmarco Risi. Quando lo score è sul 2-2 si reca al servizio e prende in mano le sorti della gara, scaraventando una raffica di battute al fulmicotone nel campo avversario e gettando nel caos la ricezione ospite. Quando il giovane attaccante cussino lascia la zona di battuta, il CUS Cassino BPC ha messo in cassaforte un bel break di 5-0 e lasciato con un palmo di naso i ragazzi formiani. Poco più tardi è ancora una volta Gianmarco Risi a chiudere definitivamente i conti del game: quando si reca in battuta il tabellone segna 16 punti per la sua squadra, ma quando la palla torna agli avversari, dopo qualche ace e numerosi palloni pericolosissimi, lo score dei locali si ferma a 23. Con 10 punti di vantaggio sugli ospiti, ai padroni di casa non resta che godersi la fine del parziale e amministrare il risultato. In pochi istanti, infatti, il nuovo vantaggio cassinate si materializza, con una score che rispecchia quello del primo parziale: 2-1 Cassino con, ancora una volta, il punteggio di 24-14. Il quarto set è un parziale senza storia. Gli ospiti sono ormai demotivati, mentre i cassinati hanno voglia di chiudere i giochi al più presto e festeggiare la seconda vittoria casalinga. Stavolta il punteggio procede senza strappi, con i cassinati in continua e costante accelerazione che non concedono niente o quasi agli ospiti. Il vantaggio cussino aumenta ad ogni turno di servizio, mentre la formazione formiana non riesce più a ritrovare lucidità e resta in balia delle onde universitarie fino al termine del match. In poco più di 20 minuti i locali chiudono infatti la pratica, guadagnando il terzo set con lo score di 25-16 e aggiudicandosi l’intera posta in palio. L’allenatore cussino Giovanni Torraca a fine gara: “Abbiamo fatto una buona gara, siamo rimasti lucidi e abbiamo dimostrato grande solidità. I 3 punti erano molto importanti non solo per la classifica, ma anche e soprattutto per il morale, dopo tutta la sfortuna che abbiamo avuto in questo inizio di stagione un bel risultato ci voleva. Adesso dobbiamo pensare a mantenere questa solidità e dare grandissima continuità alle nostre prestazioni”. Prossimo impegno per il CUS Cassino BPC sarà l’insidiosa trasferta a Pomezia conto il Freeclub di Sabato 28 Novembre alle ore 20.30. Gli universitari vogliono continuare sulla strada intrapresa e mettere in difficoltà chiunque si trovino di fronte.

Un arbitraggio surreale rovina la grande partita tra CUS Cassino BPC e Afro Volley. Sconfitta dalla capolista per 3-1 dopo una lunga battaglia, ma quanti disastri da parte dell’arbitro.

SANT’ELIA FIUMERAPIDO – Quinta giornata del campionato di Serie D Maschile Girone B per la formazione universitaria del CUS Cassino BPC che ospita la leader del girone, la romana Semplice Afro Volley. I cassinati si sono allenati bene in settimana, e hanno recuperato a tempo di record l’attaccante Claudio Zona, assente per infortunio nel match contro il Castro dell’ultima giornata. Sebbene non ancora al 100%, il martello cussino non esita a scendere in campo e battersi come un leone per dare manforte ai suoi compagni. Si preannuncia una gara scoppiettante e ricca di emozioni, tra due team che vogliono continuare con la striscia di vittorie da una parte e agguantare qualche punto per riacciuffare quella posizione in classifica che meriterebbero dall’altra. Già in partenza si capisce subito, però, che non sarà una gara lucida dal punto di vista dell’arbitraggio. Il fischietto designato per il match, infatti, non informa i giocatori della decisione presa dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, di far eseguire un minuto di silenzio su tutti i campi di gara e per tutto lo scorso fine settimana in omaggio e in ricordo delle vittime della tragedia che ha colpito la Francia nelle ultime ore. Nonostante la falsa partenza però, nel corso del primo parziale di gioco la condotta di gara dell’arbitro ciociaro sembra impeccabile, conservando lucidità e neutralità per tutto lo svolgimento del set. Le due formazioni si affrontano a carte scoperte, mettendosi in gioco fino all’ultimo briciolo di energia e utilizzando tutti i migliori colpi a loro disposizione. A partire meglio sono i romani, che con un avvio arrembante mettono paura ai padroni di casa e si portano in vantaggio di 4/5 lunghezze. Gli atleti agli ordini di Giovanni Torraca però non ci stanno a recitare la parte degli sparring partners, si rimboccano le maniche e a testa alta guidano la carica verso il pareggio. Nel finale di set gli universitari non solo riescono nell’impresa di pareggiare i conti, ma con determinazione e intelligenza sfruttano i punti deboli dei loro avversari e piazzano la zampata vincente che ferma il tabellone sul punteggio di 25-22 e conquistano il primo set della partita. Nel secondo parziale le due formazioni non tirano assolutamente i remi in barca e continuano a mettere in difficoltà gli avversari, strappando applausi al numeroso pubblico intervenuto e facendosi i complimenti a vicenda per le belle giocate. Il punteggio rispecchia appieno l’andamento della gara e l’equilibrio la fa da padrona fino alle battute finali della frazione di gara. A questo punto inizia lo show del fischietto dell’incontro, il quale con un paio di decisioni che definire opinabili è un eufemismo, permette dapprima che i romani restino agganciati ai padroni di casa, poi addirittura di chiudere il set a loro favore ai vantaggi, grazie al 27-25 finale che pareggia i conti dei set vinti. Alle prime proteste contenute della formazione locale, il direttore di gara afferma immediatamente di essersi accorto degli errori e che cercherà di stare più attento. Si riprende con il terzo parziale con i cussini in credito con la sorte e con l’arbitro, ma già dai primi punti si capisce che la situazione è destinata solo a peggiorare. Sul punteggio di 3-1 per i romani, dopo una ricezione sbagliata dagli azzurri, ma con ancora piena possibilità di giocare la palla e provare a recuperare, il direttore di gara fischia il punto a favore degli ospiti. Il capitano cassinate Carlo Di Mambro si reca nei pressi della postazione arbitrale e chiede spiegazioni, ma la risposta che gli viene fornita è quanto di più surreale e inaspettato ci si possa attendere. Il fischietto del match spiega che a suo giudizio la palla sarebbe caduta e ha quindi anticipato il fischio, cosa assolutamente non prevista dal regolamento e fuori da ogni logica, come se in una partita di calcio l’arbitro convalidasse un gol con la palla ancora fuori area perché secondo lui il tiro sarebbe andato in rete. Per carità, anche gli arbitri sono uomini e possono sbagliare, ma nella pallavolo hanno a disposizione una contromisura immediata per risolvere le situazioni in cui si accorgono di aver sbagliato una valutazione: basta fischiare una contesa per far ripetere l’ultima azione di gioco, non assegnando il punto a nessuna delle due squadre. Con tutta la formazione cassinate a chiedere questo provvedimento, il direttore di gara risponde serafico che sa di aver sbagliato ma non intende concedere la contesa, sanzionando con un giallo l’allenatore dei cassinati Giovanni Torraca, aggiungendo il danno alla beffa subita dai locali. Come se non bastasse, dopo un paio di azioni il direttore di gara si rende ancora protagonista di una scenetta che avrebbe del comico, ma che i cassinati faticano davvero a mandare giù. L’opposto cussino Daniele Forte, dopo aver tentato di stoppare un attacco avversario con un muro, nella ricaduta perde l’equilibrio e si sbilancia verso il seggiolone dell’arbitro, rischiando di farsi seriamente male nel caso in cui lo avesse colpito in pieno. Fortunatamente il giocatore del CUS Cassino BPC riesce ad evitare in extremis il contatto pieno con la struttura in ferro, sfiorando solamente con un braccio il seggiolone. Per tutta risposta il direttore di gara lo sanziona con un cartellino rosso per aver colpito volontariamente e con intenti non pacifici la sua postazione: una decisione che lascia tutto il team cussino sgomento, e che lascia perplessi anche i romani, i quali scoppiano a ridere e si chiedono il perché di questa assurda decisione. A nulla servono i tentativi di far ragionare l’arbitro, che continua per la sua strada e imperterrito prosegue con la vessazione del team locale. Gli universitari da quel momento in poi non beneficeranno più di alcun fischio in loro favore, e saranno costretti a sudare il doppio per vedersi concesso ogni singolo punto. Lo score arriva a segnare un vero e proprio divario tra le due formazioni, con i romani avanti per 17-6 nel corso del game e i cassinati ormai pronti alla resa di fronte all’atteggiamento davvero poco professionale di chi dovrebbe garantire la correttezza e il rispetto delle regole del gioco. Quando ormai tutto sembra perduto e il set pare destinato alla conquista da parte degli ospiti, però, gli universitari dimostrano tutta la loro forza, combattono come dei leoni e da -11 recuperano e si portano a -2: il set è riaperto e la capolista trema. Il capitano romano, impaurito dalla rimonta cassinate, prova a sfruttare il fattore arbitrale involontariamente a loro favore e lancia una provocazione contro il centrale cussino Alessandro Risi. L’atleta universitario, già con i nervi a fior di pelle per la pessima condotta arbitrale che ha portato all’esasperazione tutti i padroni di casa, risponde come non dovrebbe e si merita un cartellino rosso giusto e sacrosanto, ma quando il direttore di gara lo squalifica per tutto il resto dell’incontro e lo obbliga a lasciare il campo le proteste dei cassinati montano ancora una volta per un provvedimento ancora una volta esagerato e in parte fuori luogo. Dopo l’ennesimo parapiglia lo score torna a sorridere ai romani, che riescono a far loro il set con lo score di 25-22 e si portano in vantaggio per 2-1 nel conto set. Nel quarto parziale i cassinati sono costretti a partire senza Zona, che pur lottando come un leone in campo subisce ancora i postumi dell’infortunio alla caviglia di pochi giorni prima, e senza Risi a centro rete squalificato dal direttore di gara. Gli universitari però non vogliono vendere cara la pelle, e si battono dando il tutto per tutto contro gli ospiti primi in classifica. Il set procede con le due formazioni costantemente affiancate nel punteggio, e con l’arbitro che finalmente non commette più errori macroscopici ma si limita a non fischiare invasioni e accompagnate commesse dalla formazione romana. I cassinati se la giocano quasi ad armi pari, anche se un paio di decisioni non prese dal fischietto del match lasciano che a chiudere i giochi a proprio favore sia ancora una volta il sestetto romano, che con l’ennesimo 25-22 chiude la gara sul 3-1 e conquista il bottino pieno, conservando la leadership del girone. A fine gara avviene quanto di più sconcertante e surreale non si potrebbe: l’arbitro dell’incontro chiama i due capitani a colloquio nel suo spogliatoio e chiede scusa per la sua pessima prestazione, dando ragione alle critiche subite durante il match. Ammette candidamente che nel secondo e terzo parziale ha subito un annebbiamento totale e non è stato nemmeno lontanamente lucido e imparziale. Certo, il bagno di umiltà del ragazzo designato per arbitrare la gara, che si cosparge il capo di cenere e ammette le sue colpe, è sicuramente apprezzabile, ma arriva quando ormai la frittata è fatta, e quando ormai non c’è più nulla da fare per quanto riguarda le sorti del risultato. A parlare dopo la gara il capitano della formazione cussina Carlo Di Mambro, visibilmente amareggiato e contrariato: “Si vedeva chiaramente che l’arbitro aveva perso lucidità, durante la gara ha usato espressioni vaneggianti per replicare alle nostre proteste, ma in ogni caso di errori ne ha fatti tantissimi, e quello più grave è stato sicuramente il mancato cambiamento di condotta durante lo svolgimento della partita. Sicuramente ammettere i propri errori in modo così palese è da apprezzare, ma lo ha fatto solo quando la partita era conclusa e dopo aver evidentemente, e per sua stessa ammissione, testimone anche il capitano dei nostri avversari, messo in estrema difficoltà la nostra squadra, andando ad influire in modo determinante sul risultato della partita. Non ci si comporta in questo modo, perché anche per le sorti duna sola partita potrebbero passare esiti importanti per la classifica del campionato, e sicuramente dietro ogni gara ci sono tanti sforzi e sacrifici, non solo economici, della società, dei dirigenti, dell’allenatore e di tutti noi atleti. Adesso siamo in forte credito con la sorte e con gli arbitraggi, speriamo che nelle prossime partite possa andare meglio”. Prossimo impegno per i ragazzi universitari sarà la gara interna contro l’Olimpia Formia che si giocherà tra le mura amiche del PalaIaquaniello di Sant’Elia Fiumerapido alle ore 18.00 di Domenica 22 Novembre 2015.

Prima sconfitta in casa per la Serie D Maschile del CUS Cassino bersagliata dalla sfortuna. Gli universitari, già orfani di capitan Pittiglio, perdono anche Zona ad inizio gara, ma che reazione

SANT’ELIA FIUMERAPIDO – Terza giornata di andata del campionato regionale di Serie D maschile e secondo stop per la formazione del CUS Cassino BPC. Gli universitari subiscono il primo ko interno, ma alla fine dei giochi conquistano un punto preziosissimo non tanto ai fini della classifica, ma soprattutto per il carattere e il morale. La prima tegola per il sodalizio universitario arriva il giorno dopo la sconfitta esterna ad Albano, quando si scopre una frattura alla mano sinistra che il capitano azzurro Alessandro Pittiglio si è procurato proprio durante il match in terra romana: ne avrà per oltre un mese. I cussini si presentano quindi ai nastri di partenza della terza giornata pronti a fare i conti con la pesante assenza del loro capitano. L’avvio cassinate però è tutt’altro che rinunciatario, con mister Torraca che riesce a sistemare a dovere le tessere del mosaico a sua disposizione e con i suoi atleti pronti a combattere su ogni pallone. La partenza del Gaeta è fulminante, i cassinati si trovano travolti da un fiume in piena di gioco e belle azioni che lasciano di stucco i giocatori universitari. I padroni di casa però nemmeno in questa occasione si lasciano sopraffare, si rimboccano le maniche ed iniziano a recuperare terreno. Il Gaeta è avversario ostico e determinato, con in campo ben quattro elementi su sei che hanno recentemente militato nel campionato nazionale di Serie B. Gli azzurri però inseriscono la quinta e danno gas, alzano il livello di gioco e di attenzione, e dopo aver recuperato tutto lo svantaggio riescono a superare gli ospiti proprio sul filo di lana e festeggiare l’1-0 nel conto set con uno score di 25-23. Nel secondo parziale i padroni di casa partono carichi e decisi, il Gaeta va immediatamente in difficoltà, ma dopo i primi scambi una nuova tegola si abbatte sul campo dei cassinati: il forte schiacciatore Claudio Zona poggia male un piede dopo aver effettuato un muro e si procura una distorsione che lo obbliga a lasciare il campo. Al suo posto entra il debuttante Raffaele Cannone, giovane pugliese proveniente dal beach alla prima esperienza con la pallavolo indoor. Dopo questo cambio saltano un pò gli schemi cassinati, costretti a giocare con due giocatori fuori ruolo, gli equilibri trovati con le soluzioni di mister Torraca devono forzatamente essere accantonate, e gli azzurri giocano il secondo parziale con tanta testa e ancora più cuore. Il team locale prova in tutti i modi a tenere testa al Gaeta, ma gli ospiti sono in formazione tipo e non si inceppano mai, e difatti di li a poco arriva il pareggio nel conto set con il tabellone che si ferma sul 25-17. Nel terzo parziale il Cassino si riorganizza e scende in campo combattivo e lucido. Le bocche da fuoco della formazione universitaria sono cariche e funzionano a meraviglia, con Risi G. e Forte in banda, Risi A. e Imperato al centro, e Cannone opposto. Di Mambro gestisce al meglio l’orchestra cassinate, mentre Izzo si erge a baluardo invalicabile della difesa azzurra. Lo score da ragione ai locali, che si portano in vantaggio di 4/5 lunghezze già a metà frazione, ma proprio in questo frangente a rendersi protagonista del match è il direttore di gara: prima sanziona la ricezione del CUS con un fallo opinabile, poi per un fallo eclatante non punisce il centrale ospite Cenatiempo, infine sanziona con un cartellino rosso il centrale azzurro Risi A. per proteste, riaprendo di fatto un parziale che sembrava già chiuso a favore del team cussino. Gli azzurri reagiscono anche in questa circostanza alla malasorte, e restano agganciati agli avversari per tutto il set, nonostante altre decisioni discutibili del fischietto dell’incontro. Nel finale sono però più scaltri gli ospiti, che riescono a portarsi in vantaggio per 2-1 nel conto dei set vinti grazie al tiratissimo 33-31 con cui si conclude il terzo tempo di gioco. Nel quarto parziale sono nuovamente gli azzurri a suonare la carica e fare la parte della lepre: Imperato e compagni fanno l’andatura, mentre il Gaeta cerca disperatamente di tenere il passo dei padroni di casa. Quando il punteggio è sul 18-12 in favore della formazione universitaria però, sono ancora un paio di interventi da dibattito del direttore di gara a tenere a galla gli ospiti. Il Gaeta non si fa pregare, sfrutta appieno la situazione e pareggia i conti sul 24-24. Stavolta però a spuntarla sono i ragazzi del CUS Cassino BPC, che pareggiano i conti dei parziali vinti, 2-2, e fermano il tabellone sul punteggio di 28-26. Nella quinta frazione di gioco i due team si danno battaglia a viso aperto e senza esclusione di colpi, procedendo a braccetto fino alle fasi conclusive del set tra azioni spettacolari e cambi di gioco continui ed entusiasmanti. In vista del traguardo sono però gli azzurri a cedere il passo: dopo aver commesso un paio di errori in attacco e difesa, i cassinati vedono la formazione ospite andare in fuga e lanciarsi nello sprint finale, andando a chiudere il set sul 15-12 e vincendo la gara con un 3-2 arrivato dopo 2 ore e mezza di gioco. Nel complesso una gara ottima quella disputata dai cassinati, che hanno dovuto fare a meno di due titolari e nonostante tutto hanno dimostrato di essere una squadra unita, combattiva, agguerrita e capace di reagire ad ogni tipo di difficoltà. Prossimo impegno per i ragazzi di mister Torraca sarà la trasferta in casa del Castro Volley di domenica 8 Novembre alle ore 16.30.

Pittiglio e Zona ancora out per infortunio, gli universitari non decollano ancora.
I cassinati partono male, recuperano, ma poi non riescono a chiudere il match.

CASTRO DEI VOLSCI – Quarta giornata del campionato regionale di Serie D maschile Girone B e ancora uno stop inaspettato per la formazione universitaria del CUS Cassino BPC. Dal fortino del Castro Volley gli azzurri tornano comunque con un punto e con tante indicazioni sul lavoro da svolgere, ma accusano una partenza davvero troppo lenta, nonostante la doppia pesante assenza del capitano Alessandro Pittiglio e dell’attaccante Claudio Zona. Al fischio d’avvio del direttore di gara, i cassinati partono con due battute mal ricevute che regalano punti ai padroni di casa. La ricezione continua a non essere ai soliti livelli per tutto il resto del parziale, e in più gli attaccanti della formazione ospite sono in grande difficoltà. Il risultato è che il Castro vola subito via, mettendo il turbo e non rallentando più fino al termine della frazione di gioco che arriva con un impietoso 25-10 e porta i locali in vantaggio per 1-0 nel conto set. Il secondo game della partita si apre con un CUS Cassino BPC più sveglio e motivato, ma ancora troppo falloso e impreciso per tenere testa alla regolarità della formazione casalinga. Il Castro ancora una volta si porta in vantaggio e detta i tempi, mentre il Cassino prova a tenere il passo, restando però sempre indietro di 5/6 lunghezze. Il parziale termina ancora una volta a favore dei padroni di casa, che si portano sul 2-0 fermando il tabellone sullo score di 25-19. Il terzo parziale inizia con gli ospiti decisamente più grintosi, e, anche grazie alle mosse tattiche dell’allenatore Giovanni Torraca, più incisivi in attacco e più reattivi sia in fase di ricezione che di difesa. Gli universitari acquisiscono da subito un buon break di vantaggio, per poi amministrare e incrementare il divario, annullando la pericolosità delle bocche da fuoco del Castro che fino a quel momento erano sembrate incontenibili, e diminuendo lo svantaggio nel conto dei set vinti con il punteggio di 25-21 che chiude la terza frazione di gara. Il quarto parziale si apre con il Cassino ancora sugli scudi, autore di una prestazione lodevole in tutti i reparti e con un gioco che inizia a diventare fluido ed efficace. Con gli ospiti in vantaggio di 4/5 lunghezze però, il Castro prova a rialzare la testa e piazzare la zampata vincente che porterebbe alla chiusura dei giochi. I locali iniziano a rosicchiare il vantaggio dei cassinati, che sono costretti a subire un paio di punti e vanno in difficoltà. I padroni di casa arrivano perfino a pareggiare i conti sul 24-24, ma sono i ragazzi di Torraca a mostrare più lucidità e con gli ultimi due punti del set pareggiano i conti sul 2-2, fermando il tabellone sullo score di 26-24. A decidere la contesa sarà ancora una volta il tie break. Nel set di spareggio le due formazioni si affrontano a viso aperto, sfoderando tutti i colpi a loro disposizione, e rispondendo colpo su colpo agli attacchi avversari. Il punteggio rispecchia pienamente ciò che accade in campo, e le due squadre restano appaiate per tutta la frazione. Nel finale sono però i padroni di casa ad avere più energie mentali e fisiche, sbagliano di meno, sfruttano un paio di errori del sestetto cassinate, e si aggiudicano il terzo set personale con lo score di 15-12 che frutta il 3-2 finale nel conto set e la vittoria da due punti. La formazione universitaria invece torna a casa con un punto che smuove leggermente la classifica, e con una partita che ha permesso di oliare meglio i meccanismi di una squadra da rodare e che per almeno una settimana ancora dovrà scendere in campo senza Zona, mentre Pittiglio tornerà presumibilmente poco prima delle festività natalizie. Prossimo impegno per la formazione cassinate sarà la gara casalinga contro la capolista Semplice Afro Volley di Domenica 15 Novembre alle ore 12.00.

Sconfitta per 3-1 nella prima trasferta romana per i ragazzi di mister Giovanni Torraca. L’Albano è più concreto e riesce ad avere la meglio sulla formazione degli universitari.

ALBANO LAZIALE – Seconda giornata di campionato, prima trasferta stagionale e primo stop per i ragazzi allenati da Giovanni Torraca nel campionato di Serie D Maschile Girone B. I padroni di casa della Pallavolo Albano si dimostrano squadra solida e rocciosa, e riescono a mettere in difficoltà i cassinati tanto da riuscire a spuntarla, seppur sempre per pochissimi punti, con il risultato finale di 3-1. La partenza dei padroni di casa è travolgente: gli azzurri subiscono subito un ace in battuta e commettono tanti errori in attacco, trovandosi in pochi minuti in svantaggio con il pesante score di 8-1. I cussini non si perdono d’animo, e pian piano ritrovano grinta e lucidità, iniziano a rosicchiare il vantaggio dei locali, e si portano col fiato sul collo degli avversari, riuscendo a ridurre il gap a sole 2 lunghezze. Nel momento topico del parziale sono però ancora un paio di errori offensivi della formazione ospite a dare il via libera al team di casa, che torna a guidare la frazione con un vantaggio di 3/4 punti e riesce a portarsi sull’1-0 nel conto set grazie al 25-20 che chiude il primo tempo di gioco. Il secondo parziale inizia con gli azzurri più decisi e concreti: la formazione della Città Martire per la Pace inizia a imporre fin da subito il suo ritmo tambureggiante, ritrova concretezza anche e soprattutto nella fase offensiva e tiene a gran distanza i locali, che si ritrovano sotto nel punteggio di 6/7 lunghezze. I cassinati peccano un po’ di presunzione, abbassano la guardia quel tanto che basta e i padroni di casa provano a tenersi agganciati al parziale con le unghie e con i denti. Il vantaggio azzurro inizia ad assottigliarsi, finche l’Albano perviene addirittura alla parità. Gli ospiti cussini non vogliono però farsi scappare l’occasione di concretizzare quanto costruito, e con una zampata finale riagguantano la leadership nel parziale e pareggiano il conto set con lo score finale di 25-23. Nel terzo parziale è ancora la formazione ospite a partire meglio. I padroni di casa sembrano storditi e non riescono a tenere testa agli avversari cassinati. La formazione universitaria lotta su ogni pallone, non permettendo agli avversari la messa in atto di alcuna contromisura. Lo score a metà frazione vede infatti proprio gli ospiti condurre per 15-11. A questo punto però sono i padroni di casa a pescare il classico coniglio dal cilindro: quando sembrava che fossero ormai spacciati, i locali portano al servizio il loro miglior battitore, che indovina un punto diretto e favorisce la realizzazione del punto successivo. Oltre a ciò anche l’arbitro da involontariamente una mano ai romani, assegnando loro un punto per una schiacciata che in realtà era finita fuori dai limiti del campo. Gli azzurri si ritrovano così in situazione di parità nel punteggio e perdono un po’ della loro calma in seguito alla chiamata avversa del direttore di gara arrivata in un momento decisivo della frazione di gioco. L’Albano è invece carico come non mai, e diventa straripante in attacco e invalicabile in difesa. Gli azzurri provano a resistere e rimanere a galla, ma i locali non sbagliano più e il set termina a favore della squadra di casa con il punteggio di 25-21 che vale il 2-1 nel conto set. Il quarto parziale vede nuovamente gli ospiti partire in sordina, mentre la partenza dei padroni di casa è da brividi, e il CUS Cassino BPC si ritrova sotto di 3/4 lunghezze ed è costretto a inseguire fin dalle prime battute. Gli azzurri non mollano, provano in tutti i modi a tenere aperta la partita, ma sono ancora un paio di chiamate dubbie del direttore di gara a far deragliare le intenzioni del team cassinate. Il vantaggio dei locali diventa di 7/8 punti, gli ospiti provano un ultimo assalto ma le bocche da fuoco cussine hanno le polveri bagnate e cadono ancora una volta in errore. L’Albano prende definitivamente il largo e naviga a vele spiegate verso il 3-1 che arriva puntuale pochi minuti dopo con lo score di 25-15. Prima sconfitta in campionato per il team cussino quindi, che a causa di alcune imprecisioni in attacco, oltre che ai grandi meriti della formazione di casa, che ha dimostrato grande continuità e ha concesso pochissimo agli avversari, torna alla base con il carniere vuoto. Indicazioni positive per la formazione cassinate comunque non mancano, la squadra ha girato benissimo in difesa e ricezione, ed ha reso spesso e volentieri la vita difficile ad una formazione, quella di Albano, che sicuramente si toglierà tantissime soddisfazioni durante il campionato. Prossimo impegno per i ragazzi del CUS Cassino BPV sarà la gara casalinga contro il Serapo Gaeta di Sabato 31 Ottobre alle ore 19 presso il Pala Iaquaniello di Sant’Elia Fiumerapido. Gli universitari sono pronti a lasciarsi alle spalle lo spot romano e tornare a far punti fin da subito.

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