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20th WORLD UNIVERSITY CHAMPIONSHIP CROSS COUNTRY 2016

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Si scaldano i motori in vista dei mondiali di cross country del 16 marzo 2016.

 Il grande evento sportivo che quest’anno accenderà i riflettori sulla città martire grazie alla lungimiranza e alla tenacia del presidente del Cus Carmine Cale e del rettore dell’Ateneo Ciro Attaianese, porterà a Cassino migliaia di atleti e visitatori. P

er questo il comitato organizzatore – al cui vertice è stato designato proprio il Magnifico – sta pianificando tutte le iniziative.

Così come avvenuto con i Campionati Nazionali Universitari del 2013, i mondiali di corsa campestre non saranno solamente un evento sportivo, ma durante tutta la settimana saranno organizzati convegni ed iniziative a tema di carattere culturale e sociale. Di questo si è discusso nella riunione nella sala consiglio del rettorato con i vertici internazionali della Fisu Carlos Cardoso (delegato tecnico) e Julien Buhajezuk (funzionario). Presenti all’incontro, oltre al padrone di casa – il rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Ciro Attaianese – anche l’assessore allo sport del comune di Cassino Danilo Grossi, i vertici nazionali della Fidal Mauro Nasciuti (vice presidente) e Massimo Magnani (commissario tecnico), i docenti del dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute Giovanni Capelli e Lavinia Falese e lo staff del Cus Cassino, capitanato dal presidente Carmine Calce e composto da Andrea D’Arce, Agostino Terranova e Claudia Petruccelli. Cassino si è aggiudicata i mondiali nel mese di novembre del 2013, battendo prestigiose e blasonate città che aspiravano ad ospitare l’evento. «È un progetto – spiega il rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – che abbiamo concepito in occasione dei Cnu e che portiamo avanti.

Un lavoro di sinergia tra mondo accademico, sportivo e istituzionale che proietta l’Università sulla città e la città su di noi. La nostra vittoria – commenta il presidente del comitato organizzatore - è il riconoscimento del lavoro che viene da lontano, dai Cnu. Sono state premiate le nostre capacità organizzative. Sarà un’altra grande occasione per la città. Se con i Cnu – riferisce ancora Attaianese – abbiamo realizzato la pista di atletica ora possiamo ampliare l’offerta degli impianti sportivi con la creazione di un sistema di piste ciclabile e pedonale che vanno da uno all’altro punto di sviluppo della città: il nuovo ospedale e la Folcara». Della ricaduta infrastrutturale che potrà esserci sulla città parla anche il presidente del Cus Carmine Calce: «Con i Cnu abbiamo migliorato l’offerta degli impianti sportivi, questa è un’altra grande opportunità per la città. Con i campionati mondiali di corsa campestre del 2016, oltre ad avere i migliori atleti universitari del mondo a Cassino, siamo certi di lasciare un segno tangibile della nostra attività sul territorio. Il verdetto ci ha visto trionfatori perché è stato premiato un progetto, la capacità di fare sistema come già avvenuto anche durante i Campionati Universitari».

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